Coltivare il peperoncino

Coltivare peperoncini in una growbox

Eccoci all’articolo che più appassionerà gli esperti nella coltivazione dei peperoncini piccanti.

Il coltivare in una growbox mette come base il saper conoscere e combattere ogni problema della piantina in crescita. Carenze, eccessi, malattie, temeperatura, umidità e molto altro.


Se hai già letto gli articoli: Come coltivare peperoncini in casa PRINCIPIANTI e Come coltivare peperoncini in casa Come coltivare peperoncini in casa ESPERTI potete continuare a leggere questo articolo, in caso negativo non perdete l’occasione di farlo…eviterete di spendere soldi inutilmente.

La scelta della dimensione della growbox è molto importante e determinerà il numero di piantine che potrete far crescerci dentro. La dimensione della growbox impone anche una certa quantità di luce, ovviamente necessaria alla crescita.

Questa guida è scritta dando per scontato che tutti voi vogliate solo far crescere piantine prima di metterle all’aperto in primavera.

Prima di tutto vi servirà una growbox, io consiglio quelle da 40-50cm per lato e almeno 120cm in altezza. Si trovano su ebay/amazon, per meno di 40€. Già foderate con materiale riflettente e perfettamente “isolate” dall’esterno (insetti, ecc).

Vi servirà anche una sorgente luminosa, sui 30-40w (ideale per grow 40x40x120), fino a 250, 400w per growbox  di dimensioni maggiori. Queste intensità sono le consigliate per far crescere senza problemi le piantine nelle prime settimane di vita. Meno luce porterebbe a steli allungati molto delicati e foglie gialle.

Questa lampada a basso consumo dovrà avere una gradazione di colore di circa 6400k , luce che appunto per colore e spettro riesce a far crescere e sviluppare la nostra amata piantina di peperoncino piccante. Fate attenzione che la potenza della luce diminuisce al quadrato della distanza, quindi in parole povere…tenetela più vicino possibile alle piante, a circa 10cm MAX!

Le lampade da 250w e 400w invece sono divise in MH, HPS ed AGRO. Le MH hanno uno spettro di luce ottimale per stimolare la crescita e ramificazione della piantina di peperoncino. LE HPS hanno uno spettro di luce ottimale per stimolare la fioritura e futtificazione. Le lampade AGRO invece sono studiate per garantire uno spettro ottimale per tutto il ciclo vitale della pianta. Dalla crescita alla raccolta.

Attenzione ovviamente a non bruciarle. Il calore sulla punta delle piantine più vicina alla lampada non deve essere tale da far sentire “caldo” sul palmo della mano, questo è un buon parametro per evitare danni irreparabili. Per le lampade da 250w consiglio 30cm, per le lampade da 400 almeno 40cm.

Le lampadine a basso consumo si trovano nei centri commerciali o su ebay, il costo si aggira sulle 6-8€.

Le lampade da 250-400w in su si trovano su Amazon a circa 120€ e nei centri di giardinaggio ad un costo di circa 150-200€. Necessitano di un trasformatore, ecco il perchè della cifra così alta rispetto alle classiche lampadine.

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L’acqua, quella cosa che pensavate di poter “spillare” dal rubinetto e dare alle piante senza pensare a nulla…SCORDATEVELA.

Prima di tutto la cosa da fare sempre è quella di “spillarla” ma di lasciarla decantare almeno 48 ore, così facendo la parte di cloro immessa per la distribuzione nelle nostre case si dissolverà. Già facendo questo eviterete inutili accumuli di sostanze nella terra che non fanno bene alla piantina, portandola col tempo anche alla morte.

Una volta decantata l’acqua dovreste munirvi dei 2 strumenti: un EC meter ed un PH meter, brutalmente chiamati misuratore di EC e di PH. Si trovano entrambi su Amazon (EC METERPH METER) e con un costo di circa 15-20€ l’uno. Ne esistono di meno costosi ma li sconsiglio, si starano e rompono in un mese.

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L’EC è la misura di tutti gli ioni che conducono elettricità nella soluzione.
Maggiore sarà la quantità di ioni presenti nella soluzione nutritiva, maggiore sarà l’elettricità condotta da quella soluzione nutriente. (aumentando l’EC)

Misurare il valore EC è determinante. Se la soluzione ha una conducibilità troppo alta, bisogna ridurre la quantità di fertilizzante somministrato e viceversa.

Per capire se si stanno utilizzando troppi fertilizzanti o troppo pochi, è sufficiente monitorare il valore EC della soluzione presente nell’acqua di irrigazione. Questo valore EC non deve MAI superare il 3. se così fosse bagnate con solo acqua per 2 volte, avendo cura di far uscire 1/3 dell’acqua dal vaso (svuotando il sottovaso). Questo indicherà che avrete lavato bene il substrato dall’accumulo pericoloso di concime.

L’acqua del rubinetto presenta solitamente un elevato EC che può variare da 0,4-0,5 mS/cm2, è un valore ottimale per fornire le sostanze base non presenti nei concimi.

Aggiungete un concime specifico per peperoncino o uno generico, arrivate ad un EC di circa 1.6-1.8 e bagnate. (leggi la guida sul concime specifico per peperoncino)

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Per prima cosa, per evitare di soffocare le piante di peperoncino, bagnate quando la terra in superficie inizia a seccare ed il vaso sollevandolo diventa leggero, NON PRIMA.  Attenzione a non far appassire le foglie, in tal caso date l’acqua poco prima…è solo questione di occhio che solo voi dopo qualche settimana potrete avere.

Ogni 4-5 irrigazioni fatene una sola di SOLO acqua in quantità abbondante (come scritto poco sopra in caso di eccesso di fertilizzante), avendo cura di far uscire sempre 1/3 sotto. Così facendo eviterete inutili accumuli di sali minerali che altrimenti mangereste nei peperoncini con sgradevoli risultati.

Un EC elevato sopra il 3 vi farà cadere anche tutti i piccoli fiori che si formeranno, lasciandovi la pianta NUDA (niente fiori niente peperoncini). Talvolta capita pure seguendo i valori corretti di fertilizzazione, soprattutto in estate sotto il sole pieno. Evaporando in fretta l’acqua la pianta non riesce ad assimilare tutte le sostanze disciolte, che a loro volta rimangono e si accumulano. Se vi dovesse capitare bagnate pure con il doppio dell’acqua solitamente usata e pulirete bene il substrato. Non fertilizzare fino a quando la pianta non lo richiederà, questo si capisce dall’inizio di ingiallimento di alcune foglie.

L’altro valore importantissimo è il pH dell’acqua di irrigazione.

A seconda del valore la pianta può o meno assorbire i nutrimenti disciolti nella soluzione nutritiva.

Il pH varia generalmente da 5 a 8. (negli usi comuni a tutti noi).

Il mio consiglio è quello di dare sempre acqua con PH 6 con uno scarto di un 0.1-0.2 in più o meno. così facendo avrete un assorbimento bilanciato di tutte le sostanze presenti nell’acqua di irrigazione.

 

Ventilazione, altro aspetto importantissimo.

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La ventilazione dentro una growbox è un aspetto importante. Senza avrete problemi di muffa e di crescita rallentata delle piante.

Puntare sempre un ventilatore poco sopra le piante, mai direttamente sennò causerete il rallentamento della crescita. Se possibile aprite un’apertura sulla parte superiore della growbox per far uscire l’aria calda ed umida.

 

Tutto fatto…ora sta a voi mantenere una temperatura di 25 gradi ed un valore di umidità di circa 65%

 

Se avete altre domande o suggerimenti potete scriverli nei commenti 😉

 

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